Fare squadra
I rapporti sociali sono fondamentali nel lavoro e non solo nel
tempo libero. Un sociologo francese (Pierre Bourdieu) parlava di
capitale
sociale come della rete di conoscenza e riconoscenza che un individuo
costruisce nel corso della propria esistenza. Certo, la famiglia
può darti una mano in questo senso grazie alle relazioni
che può avere. Ma i rapporti più utili sono quelli
con persone con le quali condividi davvero qualcosa.
Gli amici sono i rapporti più preziosi: con gli amici stiamo
bene insieme perché c’è qualcosa che ci unisce.
L’università è una straordinaria occasione per
fare amici che dureranno poi una vita. Ma perché ciò accada
occorre che tu frequenti l’università. Se non vai
mai a lezione e ti limiti a studiare da solo non potrai conoscere
nessuno
e sprecherai una risorsa preziosa.
Fare squadra con altri studenti porta con sé vari vantaggi.
Innanzitutto significa avere più informazioni grazie al passa
parola: la bassa efficienza comunicativa delle facoltà italiane
fa sì che molte informazioni importanti siano assenti o opache.
In secondo luogo gli amici forniscono un punto di riferimento immediato
per valutare ciò che fai. In terzo luogo ci possono essere
casi in cui diventa possibile fare un lavoro di gruppo, ad esempio
in un seminario o per una tesina.
Le università più prestigiose fanno di tutto per creare
senso di appartenenza e per tenere legati gli ex studenti (gli alumni)
all’università: sanno bene che i rapporti sociali nati
durante gli studi sono destinati a durare nel tempo. Non aspettare
che la tua facoltà organizzi qualcosa in questo senso: le
relazioni sociali dipendono solo dalla capacità che hai tu
di comunicare agli altri ciò che sei.
© Corrado de Francesco
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