CampusOne e il rapporto col mondo del lavoro
Il raccordo tra formazione e professione è un tema che è sempre
stato indigesto per l’università, nonostante la retorica
consueta. CampusOne ha contribuito a disegnare soluzioni concrete,
per esempio per quanto riguarda la relazione con i soggetti economici,
imprenditoriali e gli enti locali, per rendere l’Università sempre
più vicina alla società e alle esigenze del mondo del
lavoro e alla cultura d’impresa.
Ogni laurea deve avere un suo mercato e ogni studente deve fare
l’esperienza
di uno stage: questo che è un assunto di base delle lauree
triennali suona oggi quasi un luogo comune, ma in regime di laurea
quadriennale tutto ciò non esisteva. CampusOne ha indicato
nel Comitato di indirizzo (docenti e datori di lavoro) e nell’Ufficio
stage gli organi destinati costruire ed alimentare il nesso tra corso
di laurea e mondo esterno. Certo, coltivare relazioni, ascoltare,
tenere una banca dati degli stagisti richiede tempo e pazienza, ma
la via è tracciata: si tratta di estenderla.
È
necessario raccogliere feedback dagli stagisti e dai datori di lavoro
circa i saper fare richiesti nell’attività di stage.
Ed è necessario che questi saperi vengano portati a conoscenza
dei docenti per eventuali aggiustamenti del curriculum e dei singoli
insegnamenti. In teoria si può pensare a due repertori: quello
dei saperi richiesti e quello dei saperi offerti nel curriculum universitario.
L’università è disposta ad entrare nella prospettiva
di ascoltare i bisogni del sistema economico e di modificare la sua
offerta? Se la risposta è no: cosa si può fare per
sbloccare la situazione? Il Comitato di indirizzo indicato da CampusOne è la
soluzione. © Paolo Trivellato
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