La tesi della laurea specialistica
Qui sì che si lavora! Per la laurea specialistica
o magistrale che sia la prova finale è un lavoro complesso
e consistente: se ad esempio andiamo sul sito del MIUR -› banca
dati dell’offerta
formativa e prendiamo in esame la Classe delle lauree specialistiche
in tecniche e metodi per la società dell'informazione vediamo
che per la prova finale sono previsti da un minimo di 25 crediti
(UNITN, UNICH e UNIBO) ad un massimo di 40 (UNITO). Tradotti in
termini di ore si va quindi da 600 a 1.000 ore di lavoro. Ma come
faranno
i docenti a misurare questo impegno? Mah.
Tesi significa… Al di là dei crediti la prova finale
può consistere “in un'importante attività di
progettazione o di ricerca o di analisi di un caso, che si concluda
con un elaborato che dimostri la padronanza degli argomenti, nonché la
capacità di operare in modo autonomo e un buon livello di
comunicazione” (UNIGE e UNIBS) oppure “nella
presentazione di una relazione scritta individuale sull'attività svolta
dallo studente su un argomento di carattere specialistico, eseguita
sotto la guida di un relatore” (UNIBO) o, semplicemente “in
una tesi di laurea di approfondimento in una delle discipline caratterizzanti
il percorso di studi” (UNIPV) o “in una tesi
su un argomento attinente il percorso di studi” (UNITO).
Un progetto di ricerca può essere una delle attività richieste
per la prova finale della laurea specialistica in Sociologia a (UNIFI).
Altrove, non si parla di “un elaborato scritto di carattere
originale” che testimoni “la capacità di: 1. individuare
interrogativi scientificamente rilevanti attorno a uno specifico
fenomeno sociale; 2. di formulare un rigoroso e coerente piano di
studi del fenomeno indagato; 3. di ricorrere ai metodi e alle tecniche
più appropriati per l'analisi del fenomeno indagato; 4. di
collocare i risultati del proprio lavoro di ricerca all'interno di
adeguate riflessioni teoriche” (UNIMIB).
Ma in concreto cosa deve produrre lo studente in queste 600-1.000
ore di lavoro? Su questo punto è difficile trovare una risposta
chiara. Non sarebbe bene che le facoltà rendessero disponibili
sui propri siti web delle tesi modello?
© Corrado de Francesco
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