La tesi della laurea triennale
La laurea triennale ha abolito la tesi prevedendo una prova finale
cui sono attribuiti in genere 5 crediti. Già, ma il punto è che
per gli studenti della laurea triennale questa prova mantiene
il nome di tesi. Se no come si potrebbe sostenere di essere davvero
laureati e cioè dottori?
Ma una tesi in 125 ore di lavoro (impegno equivalente a 5 crediti) è un
obiettivo impossibile. Anche se ci si accontenta di un testo di 30-40
pagine come si fa a fare il punto della situazione su un tema, mettere
a fuoco l’argomento e l’obiettivo della tesi, definirne
la scaletta, redigerne il testo e confezionare il tutto inclusa la
bibliografia? Non è meglio pensare a obiettivi più realistici?
Vediamo alcuni tipi di prove finali.
Bibliografia selezionata: lo studente può svolgere una ricerca
bibliografica sull’argomento scelto utilizzando risorse bibliografiche
on-line (OPAC, librerie virtuali, basi di articoli), consultando
ove possibile il materiale e redigendo una bibliografia selezionata
che costituirà la base per un’eventuale rassegna.
Sitografia: in questo caso si tratta di reperire le risorse web
(siti e sezioni di siti) e di selezionarne le più utili per l’argomento
in questione. La relazione prevede una breve descrizione dei punti
salienti e come nel caso della bibliografia ragionata può costituire
la base per un testo vero e proprio.
Progetti di ricerca: il web mette a disposizione di chiunque
informazioni aggiornate sui progetti di ricerca in corso di svolgimento.
La
prova finale può allora consistere in una selezione di progetti
così da offrire uno stato dell’arte basato su letteratura
grigia (ovvero materiali non pubblicati a stampa).
Editori e periodici: ogni docente ha un quadro dei periodici
e degli editori cui fare riferimento per rimanere aggiornato ma
spesso
non
ha né il tempo né la voglia per sintetizzare queste
sue conoscenze in un quadro facilmente aggiornabile e consultabile.
Perché non sfruttare l’occasione della prova finale
per coinvolgere gli studenti in questa attività?
© Corrado de Francesco
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