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LE TESI

Il termine tesi viene usato per i testi più diversi: veri e propri volumi di 300 pagine costati un paio d’anni di lavoro, testi rilegati con copertine di similpelle contenenti 150 pagine a interlinea 3 con amplissimi margini, fascicoletti di 30 pagine. Certo l’aspetto esteriore non dice nulla circa il contenuto che può essere il distillato paziente di un lavoro intellettuale meticoloso, un assemblaggio di perifrasi e citazioni sino al collage di pezzi copiati qua e là.

La tesina

La tesina a colori e plastificata fa sorridere: riflette la prassi in uso in quella facoltà. Non sarebbe meglio inviarla al prof tramite e-mail? Così magari ci aggiunge i suoi commenti e me la rispedisce tenendone una copia? Già il punto è che il prof lavora su carta… Pessimo segno di bassa produttività visto che nel mondo reale si lavora sempre più su file e che Word è pensato proprio per facilitare il lavoro di revisione dei testi.

Autore e contenuto devono essere chiari e immediati: nome, cognome e numero di matricola in alto, titolo al centro. E poi, perché no, un abstract che riassume in poche righe il contenuto del tuo lavoro. Poi sommario (ovvero elenco dei titoli delle sezioni e sottosezioni con pagine). E in fondo, dopo il testo vero e proprio, la bibliografia e la sitografia: fatte, per cortesia, secondo gli standard. Se non sai come fare ti rimando al libro che ho scritto proprio su tesi e tesine e che, se non vuoi comprare, trovi di sicuro in biblioteca Tesi (e tesine) con PC e web www.francoangeli.it/Ricerca/SingoloNovita.asp?Codice=1796.157.

Ci sono tesine modello? Prova a vedere se sul sito web del corso o della facoltà non ci sono tesine di esempio. In Italia la prassi è poco diffusa ma si può fare in modo che diventi più comune se tu fai qualcosa. Se non le trovi sul sito di facoltà o sulla pagina web del corso chiedi al docente se online ci sono degli esempi cui fare riferimento: è una classica domanda intelligente e non da lecchino che ti metterà in giusta evidenza davanti ai tuoi compagni e al prof (peggio per lui se non sa cosa rispondere).

Va bene se la mando per e-mail? Dai, prendi il coraggio a due mani, e in aula davanti a tutti chiedi al prof se è possibile inviare la tesina per e-mail: così dalla sua risposta ti rendi conto di che tipo è e di come lavora e ti farai amici quelli che non lo sanno fare... Va da sé che se proponi di inviare la tua tesina in formato elettronico sei capace di usare Word e la posta elettronica…

© Corrado de Francesco

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