L’esame orale
L’esame orale è oggi poco di moda ma non vuol dire che
sia una forma di valutazione inefficace. L’esame orale è (per
i docenti) molto più faticoso di un esame scritto. Certo se
si devono esaminare solo tre o quattro studenti non ci sono problemi.
Ma se gli studenti sono una ventina ti possiamo garantire che va
via una giornata e che alla fine della giornata il prof è cotto.
E tuttavia molti docenti preferiscono l’esame orale per diversi
motivi.
Occasione di conoscenza: docente e studente possono conoscersi
reciprocamente molto meglio in un esame orale che in uno scritto.
Se lo studente è preparato
l’esame può prendere la forma di una discussione tra
adulti e, ti possiamo garantire, diventa molto gratificante per
entrambi.
Verifica del saper fare informatico: come facciamo con un esame
scritto a valutare il tuo saper fare reale con PC e software? La
tua capacità di
ricerca delle informazioni on-line emerge subito se vieni messo
alla tastiera… Impossibile copiare: negli esami scritti c’è sempre
qualcuno che copia o cerca di farlo. Con un orale il problema è risolto.
Meglio ancora se stabilisco a priori per ciascuno studente una
serie di domande: in questo modo il docente evita di farsi influenzare
dalla simpatia o da altri fattori.
Efficacia didattica: l’esame può essere un’occasione
di spiegazione sia per l’esaminando che per gli altri studenti
che assistono all’esame.
© Corrado de Francesco
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