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L’esame scritto

L’esame scritto si sta diffondendo per un motivo molto semplice: permette di valutare più studenti in meno tempo e con meno fatica. E poi permette anche di dare delle valutazioni standardizzate visto che i voti vengono assegnati dopo aver corretto tutti gli elaborati. Il caso estremo sono i quiz a risposte multiple. Ma poi ci sono anche altre forme di esame scritto: risposte estese a due-tre domande, risposte aperte a più domande. È a queste forme che facciamo riferimento.

Posti liberi o assegnati? Come al cinema, l’assegnazione del posto richiede organizzazione specie se i numeri sono elevati (molte decine di studenti). In molte situazioni il docente si limita a lasciare gli studenti seduti al posto che occupavano, casomai chiedendo solo un posto libero a lato per evitare che si trovino a contatto di gomito.

Evitare che gli studenti copino durante uno scritto è un chiaro indicatore della professionalità del docente. Per esperienza diretta, paradossalmente, gli stessi studenti sono contenti se durante l’esame non si copia (hai visto? il prof ha fatto sì che fosse impossibile o quasi). Ti sembra strano? Non sei contento quando tutto è chiaro e bene organizzato, non ci sono tempi morti, e le persone dimostrano di lavorare con passione e attenzione per chi hanno di fronte?

Chiedere di vedere il compito non costa nulla e permette di capire cosa hai fatto. Non solo. È un’occasione per abituarti ad interagire con il prof e a difendere il tuo punto di vista (se è difendibile).

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