GLI INSEGNAMENTI
Nel linguaggio quotidiano il termine corso indica un ciclo di
lezioni su un determinato argomento. Di fatto, la moltiplicazione
dei
corsi di laurea (triennale e specialistica) ha portato ad utilizzare
il termine insegnamento riservando l’uso del termine corso
per il corso di laurea.
L’insegnamento
Un tempo non lontano gli insegnamenti erano di circa 60 ore,
articolate su 3 lezioni settimanali di un’ora, da novembre a maggio. Oggi
l’autonomia è totale: gran parte degli insegnamenti
prevede 6 ore settimanali di lezione ma le durate sono le più varie.
Ci sono insegnamenti da 3 crediti che durano 4 settimane, insegnamenti
da 6 crediti che si sviluppano su 8 settimane, insegnamenti da 9
crediti articolati su 12 settimane. Con infinite varianti a seconda
del numero di ore settimanali di lezione. L’unica certezza è che
ad ogni credito corrispondono 8 ore di lezione.
La guida dei corsi è essenziale per avere il quadro degli
insegnamenti attivati e dei crediti loro attribuiti. Per guida non
ci riferiamo al puro e semplice elenco degli insegnamenti con i relativi
crediti ma pensiamo ai catalog delle università USA dove per
ciascun insegnamento viene specificato oltre ad una sintetica descrizione
dell’argomento, l’eventuale propedeuticità, il
metodo didattico e di valutazione, le lezioni settimanali e il semestre
di insegnamento. Ma la guida (o catalog) non ci dice nulla circa
gli effettivi contenuti degli insegnamenti: argomenti, saperi, testi:
per soddisfare questa esigenza è essenziale il sillabo.
Ha senso un insegnamento da 3 crediti? Molti docenti pensano
di no: 24 ore di lezione e altre 48 di studio non sono sufficienti
a far
sedimentare le conoscenze su qualsivoglia argomento. In ogni caso è vero
che la frammentazione degli insegnamenti in unità (moduli)
da 3 crediti moltiplica il numero degli esami e degli appelli. Visto
che molti atenei prevedono 6 appelli all’anno, una facoltà di
5 corsi di laurea con complessi 300 insegnamenti da 3 crediti si
trova a gestire 1.800 appelli all’anno. 1.800 procedure di
iscrizione da parte degli studenti, 1.800 registri, 1.800 allocazioni
di aula per gli esami. Un incubo organizzativo burocratico con ovvii
costi sulla produttività del sistema.
© Corrado de Francesco & Paolo Trivellato
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