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I LUOGHI

L’università non è fatta solo di aule ma anche di laboratori, biblioteche, spazi per lo studio. Prima di iscriverti vai a vedere i luoghi dell’ateneo e della facoltà che ti interessano. Solo con una visita puoi anticipare ciò che ti aspetterà per gli anni che vivrai lì come studente. Ma attenzione: la visita non farla in agosto ma quando le lezioni sono in corso e i luoghi sono pieni di studenti. Solo così di renderai conto dell’affollamento (e del deserto) che caratterizzano i luoghi universitari in Italia.

Aule

Solo contenitori? Certamente no: alcuni luoghi sono più adatti di altri, a seconda delle attività svolte, del numero degli allievi, dello stile del docente. Ma di fatto la dimensione delle aule e il loro arredamento sono pressoché immodificabili. Così ogni ateneo (o ogni Facoltà) ha un certo numero di aule grandi - fino a 500 posti; un certo numero di aule medie- diciamo da 100 a 200 posti. Questi due tipi sono di solito a gradoni. Poi un bel numero di aule piccole, fino a 100 posti, di solito su un unico livello: chi sta in fondo non vede.

Come si fa a lavorare? Se vuoi lavorare insieme devi metterti intorno a un tavolo e ridurre la distanza che ti separa dagli altri. Nelle aule standard questo è impossibile. Il problema è che sono fatte tutte allo stesso modo: file di banchi di fronte ad una cattedra; se questo va bene per le aule grandi e medie, quelle dove la lezione assomiglia a una conferenza, per le piccole, dove gli allievi sono poche decine si vorrebbe poter disporre i banchi e le seggiole in modo da creare spazi di lavoro flessibili e adatti.

Chi controlla l’uso degli spazi? Nessuno. Capita allora che le lezioni di un corso inizino con studenti seduti per terra, mentre nell’aula di fianco il 90% dei posti rimane libero. È così difficile prendere nota di questi squilibri e riallocare le aule in modo razionale?

Solo la lavagna? Mah, forse ci sono docenti che vorrebbero poter portare il pc in aula e usarlo collegato ad un proiettore. E magari c’è anche chi ha pensato a quanto sarebbe utile e stimolante poter avere una connessione web in aula… Come sanno bene quei docenti e studenti che l’hanno sperimentato di persona pc, proiettore e web sono una risorsa straordinaria per la didattica. E, ne siamo certi, basterebbero dei brevi seminari per sensibilizzare ed entusiasmare anche i docenti privi di esperienze informatiche.

© Paolo Trivellato

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