Il docente che non c’è…
Quando non ha lezione il docente manifesta spesso fenomeni di
rarefazione. Questo fenomeno risulta accentuato in alcune sedi
a causa della
tendenza umana a copiare i cattivi comportamenti. Ma non solo.
Talvolta il motivo della non presenza è la carenza di
spazi (uffici). In altri casi il docente preferisce stare a lavorare
a casa: è lì che ha i suoi libri. Se è un
pendolare cercherà di ridurre al minimo gli spostamenti
e i relativi costi (visto che nessuno glieli rimborsa).
La presenza/assenza del prof è comunque un’informazione
fondamentale che ti consigliamo di rilevare con attenzione. L’optimum è il
docente presente e disponibile. In termini concreti un docente di
ruolo (ordinario o associato) dovrebbe garantire e mantenere un orario
fisso settimanale di ricevimento studenti. Questo è meno
vero per i prof a contratto che, peraltro, non godono di uno stipendio
fisso e sono in genere privi di un ufficio personale.
Prof presente = prof con la coda. Purtroppo il docente disponibile
e presente diventa talmente popolare tra gli studenti che davanti
alla sua porta c’è spesso la coda. Proprio come da certi
medici. Il fatto è che il prof con la coda ama il suo lavoro
e si trova bene con gli studenti: non lasciartelo scappare! Sfrutta
anche il tempo di attesa per capire che tipo è.
Ma non legge le mail? Se hai scritto ad un prof e non hai avuto
risposta i casi sono due: o la mail non è arrivata o si tratta di un
villanzone. Non ti stupire: anche fuori dall’università è prassi
comune non rispondere. Un comportamento pessimo che è diventato
un vizio nazionale. Come il quarto d’ora accademico.
© Corrado de Francesco
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