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Visita l’università

Visiteresti un locale o un campeggio quando è vuoto? No: molto meglio farci una capatina quando c’è gente. Non limitarti agli open day (giornate porte aperte) quando ci sono solo diplomandi e genitori. Dedica una giornata (anche bigiando) per visitare la facoltà quando ci sono lezioni, studenti e docenti. Scegli qualche corso obbligatorio del primo anno, prendi nota degli orari e scegli un giorno in cui puoi seguire tre-quattro lezioni.

Vai in aula, siediti in fondo e segui la lezione facendo attenzione a cosa succede: ritardi di inizio, affollamento, brusio, sostituti del docente. Chiedi ai tuoi vicini di banco se è sempre così e cosa pensano del corso e del docente. Gli studenti universitari sono molto disponibili verso chi è nuovo.

Ma guarda anche dove si sta tra una lezione e l’altra: non ci crederai ma ci sono università costruite pochi anni fa in cui i progettisti si sono dimenticati delle aule studio e dei luoghi di ritrovo per gli studenti. In molte facoltà gli studenti si accampano nei corridoi o negli atri: puoi immaginare come si possa studiare bene in un corridoio dove continua a passare gente.

Dove si mangia? Nelle università italiane il pranzo di mezzogiorno non è in genere una grande esperienza. La mensa, quando c’è, è una mensa aziendale e non assomiglia ai self- service del mondo esterno: tanto per capirci rimpiangerai l’Autogrill… Talvolta esistono bar interni ma solo macchinette. Va beh, ci sono di sicuro bar esterni all’università: chiedi in giro cosa ti consigliano e facci un giro in modo da sapere cosa ti aspetta l’anno prossimo…

© Corrado de Francesco

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